5 novembre

"Maurizio
ciao
Speriamo che avete avuto una bella settimana. Siamo di nuovo al
lavoro. Riteniamo che gran parte della bellezza che l'esperienza
di ogni razza e lo scambio di foto ora con i nostri amici italiani.
Su Facebook.
Saluti dalla Svizzera sämi und Reto"
Nach 61
Stunden gewinnen Reto Koller und Sämi Burkart das 620 Kilometer
Bike Rennen in Marocco.
Nach 140 von 620 Kilometern
riss Reto, in Führung liegend, im Schlamm den Wechsell ab. Sämi
schloss auf und abwechselnd schleppten sie das Bike 30 Kilometer
durch die Steinwüste von Timusinie bis Toumuret, wo sie reparieren
konnten. An 10. Stelle liegend und mit 2.5 Stunden Rückstand
traten sie die Aufholjagd an.
Die Philosophie des Naturaid
(700 Kilometer non Stopp rennen) ist für Aussenstehende kaum
verständlich. Wo liegt das Vergnügen, bis 88 Stunden mit möglichst
wenig Pause in schwierigstem Gelände, bei möglichen Temperaturen
von -10° - +35°, ein Bike Rennen mit 10 Kilogramm Gepäck zu
fahren?
Ist
es ist die Schönheit der Wüste, das gewaltige Atlas Gebirge, die
Flüsse, Täler, die Menschen, ihre Behausungen, das Licht, die
Schatten, die Nacht, der Sternenhimmel, die Einsamkeit, die Weite,
die am Morgen wärmende Sonne, der heisse Tag und wieder der
kühlende Abend? Oder die Illusion etwas Grosses zu tun? Durchaus
empfindet man während des langen Rennens immer wieder gute,
aufheiternde, sensationelle Momente. Alle fünf bis zehn Stunden
gibt es drei Liter Wasser. Vielleicht kann man etwas zu Essen
kaufen. Sonst ernährt man sich aus dem obligatorischen
mitzuführenden Vorrat von 8000 Kalorien. Die meisten, die einmal
teilgenommen haben kommen wieder. Dieses Jahr 16 Italiener, zwei
Italienerinnen, zwei Belgier und zwei Schweizer.
Der italienische Veranstalter
Maurizio Doro teilte uns schon vor dem Rennen mit, dass es die
letzte Veranstaltung in Marocco sei. Jedes Jahr hatte schlechtes
Wetter die Teilnehmer in arge Schwierigkeiten gebracht und zu oft
mussten viele aufgeben. Auch dieses Jahr wurde nach starken
Regenfällen die vorbereitete Strecke unfahrbar. Doro verlegte den
Startort in den Süden des Atlas Gebirges und improvisierte eine
schöne Strecke mit 620 Kilometer und 7000 Höhenmeter. Der Startort
war in Ait-Benhaddou, führte über eine Piste nach Ouarzazate,
verlief dreissig Kilometer nördlich des Dades Tals auf einem
Hochplateau nach Boumaine du Dades, von da zweihundert Kilometer
in südlicher Richtung durch die Jebel Wüste nach Zogora und
anschliessend nördlich des Dra Tals ins Ziel nach Agdz. Nach einem
Angewöhnungstag war der Start am Dienstag Morgen um vier Uhr. Reto
und Sämi konnten sich auf der ersten Piste nach dem Start leicht
absetzen. Auf den folgenden zehn Kilometer Asphalt schlossen vier
Teilnehmer des Tour de Pansch Teams zu ihnen auf. Nach sechzig
Kilometer überholte sie der Vorjahreszweite Mauro und Reto folgte
ihm. Im folgenden Streckenabschnitt zeigte das Road Book wieder
mal eine Flussüberquerung an. Das Führungsduo folgte einem
breiten, noch feuchten Qertal, wo durchaus vor den schweren
Regenfällen in den vergangenen Tagen einmal eine Piste hätte sein
können. Nach sechs Kilometer riss Mauro den Wechsel ab und gab das
Rennen auf. Reto zweifelte an der Korrektheit der Strecke und
kehrte auch um. Zurück bei der Flussüberquerung entdeckte er die
Spuren der Verfolger, welche jedoch in südlicher Richtung dem
Fluss gefolgt waren. Schon nach drei Kilometer traf er auf diese.
Unter ihnen auch Sämi. Doch auch sie waren auf dem Rückweg.
Richtung Toumuret musste man trotzdem durch das verschlammte Tal,
aus welchem Reto zurückgekommen war. So ging es von vorne Los.
Wieder das grosse Vaddi hoch. Meist zu fuss, das Bike schiebend
oder tragend. Die Gruppe Verteilte sich schnell. Nach einer Stunde
Riss es auch Reto, durch den Schlamm tretend, den Wechsel ab. Sämi
schloss auf und sie verliessen nach weiteren zwei Stunden
Fussmarsch das Tal und kletterten auf ein Gebirge und fanden die
Piste. Abwechselnd schleppten sich die beiden ab und fanden nach
dreissig Kilometer in einem Dorf das nötige Werkzeug für die
Reparatur. Mit 2.5 Stunden Rückstand auf die Spitze, an zehnter
Stelle liegend, erreichten sie den zweiten Posten. Der
Veranstalter markierte eine Woche zuvor noch die nun fehlende
Strasse. Er war über diese schwierige Situation beunruhigt. Er
ordnete eine Zwangspause von sieben Stunden an, um die noch
folgenden Teilnehmer aufschliessen zu lassen. Hier begann für Reto
und Sämi die Aufholjagd. Zweieinhalb Stunden nach der Spitze
wurden sie morgens um 5.30 Uhr wieder ins Rennen gelassen. Am
folgenden Tag konnten sie den Rückstand um 2 Stunden verkürzen.
Vor ihnen lagen nur noch Sebastiano und Daniele. Diese überholten
sie in der folgenden Nacht. Die letzten 270 Kilometer fuhren sie
an der Spitze und gelangten mit einem Vorsprung von 2.5 Stunden,
nach 61 Stunden, gesund, zufrieden und einmal mehr fasziniert von
den unvergesslichen Eindrücken ins Ziel. Und in den folgenden 28
Stunden kamen auch die restlichen Fahrer an. Wie glücklich alle
Teilnehmer über das tolle Erlebnis sind, ist aus den Berichten auf
der Home Page
www.naturaid.com zu lesen. In Italienisch.

Am kommenden Sonntag, 26.
Oktober sind alle herzlich eingeladen, beim Grillplausch von Sämis
Veloshop, mit ihnen diesen Sieg zu Feiern. Ab zehn Uhr Morgens in
der Hilfiker Waldhütte.
3 novembre

Ciao Maurizio,
Poche righe per ringraziarti.
Come al solito il Naturaid si rileva fonte di
emozioni e stati d’animo che solo chi si cimenta in questa
avventura può capire.
Sono
arrivato alla fine solamente col cuore, perché gambe non ne avevo
più. Nemmeno ci credo, avevo perso tutte le speranze, deciso ad
accontentarmi di finire anche fuori tempo…invece!!!
Grazie ancora a tutti, Ausilia, Sebastiano,
Claudio, Tiziano, Mauro, che ci credevano piu’ di me, che mi hanno
sempre spronato!
Al mio inseparabile amico Emanuele, compagno
di mille avventure, con cui ho cominciato l’avventura, ma aveva un
altro passo… ho dovuto convincerlo ad andare avanti solo. So che
ci tenevi a fare la gara con me…ma sono troppo scarso.
Insomma parte della medaglia, tanto sognata,
la devo a loro!!!!
Grazie
alla natura vera regina di questa gara, che si è mostrata bella e
imponente, capace di conquistarmi ad ogni pedalata!
Mi commuovo ancora al ricordo di quei
bambini, che devono insegnare a sorridere! Loro lo fanno sempre…
Per fortuna al mondo esistono ancora persone
“folli” che inventano e praticano queste cose, dove si ha la
possibilità di imparare sempre qualcosa e non solo ad andare in
bicicletta! Grazie a tutti voi!
Alla prossima!!!!! Massimo Loda
21 ottobre
Arrivano ancora i complimenti per il Naturaid 2008 e le prime
impressioni degli atleti.
Caro Mauri, staff (Claudio
e Fabrizio) e cari Naturaiders,
ripensando serenamente a quanto è successo in Marocco
quest'anno, mi rendo conto che anche in quest'occasione sono stato
particolarmente fortunato. La mia quinta
edizione ha cambiato la sua proposta in una dimensione che mi
mancava, certo c'è un po' di rammarico per non aver pensato di
portarmi un pezzo di ricambio tanto leggero che mi avrebbe
permesso di continuare la mia avventura con la bici, ma con questo
non avrei potuto dare il mio contributo per il NOSTRO particolare
ed impegnativo viaggio. Tutto insegna, se siamo disposti a viverlo,
e questa mia avventura, dal pedalare con la
compagnia virtuale di chi è rimasto a casa o peggio ancora sotto
cure mediche, al passare una notte memorabile nel deserto
aspettando... nell'improvvisato cp6 con l'amico CLAUDIO e con la
sola
compagnia di una leggera brezza e dell'imponente luna piena,
rendono estremamente ricca questa emozionante esperienza.
Grazie a tutti, o meglio, quasi tutti VOI, alle popolazioni
berbere e ai nostri autisti, che mi hanno insegnato un saluto
molto semplice ma estremamente potente... GRAZIE !!!
tirannomauro (Mauro Miorelli)
Maurizio
Thanks for the fantastic adventure!!!! Thank you!
The link to our blog, I made a picture compilation last night
http://naturaidmarocco.blogspot.com/
regards
gunther & tim
Ciao
Maurizio,
vorrei inviarti un mio piccolo pensiero a caldo dopo il Naturaid
ringraziandoti per avere organizzato un'avventura cosi speciale!
Ha davvero cambiato il mio modo di affrontare la vita. Eccoti di
seguito:
Il Naturaid è finito
da qualche giorno, ma con la mente ancora non sono tornato al
presente. E' irreale, impossibile, fatico ad ambientarmi in un
mondo che fino a qualche settimana fa era il mio.
Dove sono le piste
interminabili? Il silenzio della natura che mi circonda? I bambini
che corrono e festeggiano il passaggio delle biciclette? Niente,
non c'è più nulla di tutto questo. Eppure mi han sempre detto che
eravamo noi quelli fortunati! Ultimamente fatico un po' a
comprendere tutta questa fortuna dove sia, o meglio se davvero sia
tutta quanta fortuna. Certo, non voglio esagarare, siamo molto
fortunati perchè abbiamo tutto a nostra disposizione, forse però
ci stiamo dimenticando di quanto è forte e vera la natura che ci
sta attorno e di quanto ci può dare senza chiedere nulla in cambio.
Che avventura! Sono
partito molto determinato, ma non avrei mai immaginato potessi
pedalare tante ore di fila! A volte il corpo umano riserva delle
grosse sorprese e ci si rende davvero conto che come dice Mauri il
vero limite non è fisico, ma mentale. Quanto aveva ragione. In
altre occasioni le piaghe, la rottura del portapacchi ed il mal di
schiena avrebbero condizionato il mio viaggio. Ora no.
Trovarsi da soli nel
deserto nelle ore più calde della giornata a pedalare incontrando
solo gruppi di dromedari e sperando che tutto vada bene ti
rafforza molto. Ti rendi conto che se vuoi puoi arrivare. I
chilometri salgono lenti, l'acqua scarseggia ed il caldo è
insopportabile, ma non molli e vai avanti, lento ma determinato.
Dai, ancora poco e ci siamo. Ed è così, così arrivi dappertutto.
Il mio viaggio è
stato nella prima parte accompagnato da Massi, fedele amico di
sempre che desidero ringraziare per avermi fatto conoscere il
Naturaid ed avermi “permesso” di proseguire il mio viaggio da
solo, gli voglio davvero molto bene. Successivamente ho incontrato
Diego con il quale ho pedalato per gran parte del percorso.
Nonostante lui volesse ritirarsi ha continuato insieme a me
l'avventura, senza nemmeno rendersi conto di quanto fosse
importante che ci fosse.
Compagni di viaggio ai quali devo molto.
Esprimere l'emozione
e la gioia è davvero difficile e fatico a farlo in qualche riga,
penso solo che chi ha vissuto quest'avventura sa di cosa sto
parlando.
grazie a tutti ed al
prossimo Naturaid!!
Emanuele
Maurizio complimenti per la tua ultima
impresa ,,bravo ,bravo.
Rosanna
20
Ottobre 2008
L’avventura Naturaid, sognata, pensata, preparata è stata
realizzata.
A chiudere questo evento è stato il numero 507 Massimo Loda di
Brescia, arrivato al villaggio di Agdz sotto lo striscione del
5°Naturaid Marocco 2008 alle ore 19:25 dopo 87ore e 20 minuti di
gara. Tutto il gruppo di atleti l’ha aspettato e premiato con un
grande applauso. Veramente bravo dimostrando grande
determinazione per quest’atleta che dal cp6 situato in zona
desertica ha pedalato in solitaria fino al traguardo dopo che
Tiziano Valduga alla sua prima edizione è stato costretto al
ritiro per problemi fisici, ma in ogni caso si ritiene molto
soddisfatto per questa nuova esperienza.
Massimo è rimasto solo ma non si è perso d’animo e per 2 giorni
e una notte ha affrontato 300 km di piste disastrate e
impegnative con tutte le sue forze. Ha dichiarato poi che il
procedere in solitaria è stato un’
esperienza assolutamente importante perché ha conosciuto i lati
più nascosti della sua psiche. Anche quest’anno la gara ha
dimostrato la sua forza e la grande energia che dà agli atleti
che si
immergono per alcuni giorni in una sfera assolutamente nuova e
lontana dal quotidiano. Si vive lontano dal tempo. Per un
periodo dell’esistenza si vive senza riferimenti e certezze, la
riflessione è
solamente sulla propria personalità il pensiero e la mente
elaborano ed esplorano solamente la propria interiorità
esaltando le vibrazioni più profonde di cui l’uomo purtroppo
negli ultimi decenni sta perdendo e non ne riconosce l’esistenza
e le radici.
Le situazioni che si vivono in queste 88 ore di
gara-avventura-viaggio sono svariate e diversissime, ognuno è in
un’altra dimensione e gioca con le sue esperienze, difficile
barare con se stessi; il Naturaid è un confronto diretto, nessun
altro al di fuori di te potrà dare il premio che meriti, se non
si è leali con se stessi il cartellino rosso sarà sempre ben
visibile nei propri sogni e sarà una spina per sempre.
Racconti di fatiche di gioie, anche d’insulti al direttore di
gara per aver portato all’
esasperazione il gesto atletico fino oltre la fatica fino a
conoscere la sofferenza combattuta dal samurai
interiore che qualcuno ha conosciuto a sua insaputa.
Ma il Naturaid è anche conoscere gli avversari e instaurare
legami sacri. È un piacere arrivare stanchi quasi senza energie
ai cp, buttarsi sui tappeti e mangiare un tajine o una frittata
tra i locali
berberi.
Anche quest’anno nonostante un nuovo percorso a sud dell’Alto
Atlante le piogge hanno provocato numerose frane e smottamenti,
qualche villaggio ha subito notevoli danni e causato diverse
decine di morti tra queste popolazioni che già faticano molto
nel loro quotidiano.
Hanno reso il tracciato molto impegnativo causando molti disagi
di orientamento agli atleti e di difficoltà nel mantenere il più
possibile la sicurezza sul percorso obbligando l’
organizzazione a 2
stop obbligati fermando gli atleti una volta al cp 2 e un’altra
volta al cp5 per un totale di 15 ore.
Mentre i protagonisti principali all’inizio si davano battaglia
dopo il cp5 le cose cominciavano a delinearsi. Daniele Modolo e
Sebastiano Favaro in testa alla gara venivano raggiunti dalla
copia collaudata degli svizzeri Reto Koller e Sami Burkar. 2
grandi atleti molto esperti e veri strateghi che da quel momento
hanno saputo aumentare il vantaggio non sbagliando mai strada,
concedendosi poche soste ai cp e arrivando al traguardo per
primi. 3° vittoria consecutiva per
Reto e 2° per Sami.
La pista che porta al cp 6 è disastrata e la pioggia del giorno
precedente ha stravolto il paesaggio cancellando i segnali sulle
rocce. Il gruppo del Tour de Pance con grande slancio recupera
posizioni e raggiungono Daniele e Sebastiano proprio in
prossimità del cp 6 ma fuori pista, perdono diverso tempo prima
trovarlo e di mettere la loro firma al controllo, Daniele salta
questo cp e per
questo gli verranno aggiunte 3 ore di penalità che però non gli
impediranno di arrivare al traguardo dopo gli svizzeri
mantenendo la 3° posizione.
Nel frattempo perde contatto Sebastiano Favaro che tra guasti
meccanici e stanchezza fisica fa lunghe soste e si addormenta
sulla pista, ma riesce a recuperare una posizione su Fabrizio
Chiarani che accusa stanchezza nella notte tra il 16 e il 17
Ottobre dorme al cp8 e si stacca dal gruppo del Tour de Pance.
Però caparbiamente raggiunge il traguardo assaporando per la
prima volta il gusto del silenzio nella solitudine. Il gruppo
dei suoi compagni formato da Marco Costa, Mirko Marchi e Silvio
Duchi arriva al traguardo alle 04 e 25 di mattina dopo 72 ore 20
min di gara a 10 ore e 35 minuti dai primi.
Gli altri dietro distanziati di oltre un giorno, lottano ancora
di giorno sotto un sole che scotta la pelle e di notte al
fresco sotto una gigantesca luna piena che esalta i profili
delle creste delle montagne e delle palme della Draa Valley. A
piccoli gruppi pedalano sulle piste sassose, tra le colate di
ghiaia e le erosioni provocate dall’acqua, continuano sfidando
le proprie fatiche cercando di raggiungere il traguardo e
realizzare il proprio sogno. Il sogno si è materializzato anche
per le 2 ragazze, le regine delle 24 ore italiane, Ausilia
Vistarini e Ilaria Balzarotti che hanno sempre avanzato in copia
e si sono sostenute a vicenda, le abbiamo viste sul percorso
sempre con il sorriso sulle labbra e spesso dando incitamento
anche agli altri che si sono avvicinati per la prima volta a
questa gara estrema.
Non è una sconfitta per i giovani Tiziano Valduga, ritirato a
circa metà gara dopo aver combattuto contro i crampi ed esaurito
tutte le proprie energie. E il promettente Filippo Salvioni che
ha ceduto
solamente negli ultimi 70 km di gara. E’ stato il primo incontro
con l’estremo, 24 anni, bravi, giovani e già così coraggiosi.
Per loro una ferita, ma capiranno che questo dolore è
assolutamente un arricchimento che darà forza per il futuro.
Danilo Miraval è arrivato nel pomeriggio dell’ultimo giorno di
gara, il suo viso era molto sereno e felice per questa
esperienza, già pensava ad una prossima vacanza in bici con il
gruppo di amici a
casa. Per lui una grande soddisfazione: il miglior tempo dal cp8
al traguardo.
Il quinto Naturaid è sfortunato, così come nella prima edizione,
per il forte atleta Mauro Miorelli unico biker presente a tutte
le 5 edizioni, che ha dovuto abbandonare la pista a causa della
rottura
del cambio dopo soli 130 km di gara.
Il Naturaid non era terminato alle 20:00 sotto lo striscione ma
dopo la veloce doccia di Massimo Loda tutti hanno festeggiato
nel pittoresco salone del Riad Palmeri du Sabbles già sognando
la
prossima edizione.
Il Naturaid è un virus che colpisce nell’anima più profonda: è
la Madre Natura.
Il Direttore di Gara
Maurizio Doro
18
Ottobre 2008
Per problemi di comunicazione telefonica non abbiamo potuto
registrare gli ultimi tempi degli arrivi degli ultimi concorrenti.
Provvederemo al più presto. Intanto anche questo Naturaid si è
concluso e gli atleti iniziano a far rientro a casa.
Grazie a tutti voi che avete seguito questo evento .
Lo staff Naturaid.
Complimenti a tutti i naturaider...a quelli che hanno concluso
e a quelli che ci riproveranno il prossimo anno.
Da casa ci siamo molto divertiti a
seguirvi!!
Franca
Le mie più
sincere congratulazioni a tutti voi per la riuscita di questo
naturaid, un plauso a tutti i concorrenti, a quelli arrivati ed a
quelli che per qualsiasi motivo hanno dovuto dare forfait, perchè
come diceva il nostro amico de Coubertin l'importante è proprio
partecipare!
un saluto particolare hai miei amici del tdp,organizzeremo al
vostro ritorno una bella serata con voi protagonisti principali.
ciao a mauri ed a tutto lo staff naturaid
sergio
17 Ottobre
2008
… spero tanto che questi saluti ti giungano
prima del tuo rientro in Italia…
Volevo farti i complimenti per questa impresa/avventura/scampagnata…
chiamala come vuoi… immagino ti sia divertita (a tuo modo) tanto
e non riesco nemmeno ad immaginare che bei luoghi hai visto
pedalando!!!! ….ma devo ribadire il fatto che sei tutta MATTA!!!!
C’hai una bella voglia anche te!!!!
Complimenti davvero anche alla tua compagna
di viaggio… e visto che nel notiziario che pubblicavano sul sito
hanno ribadito che vi fermavate anche a fare foto, mi aspetto di
vederne tante e belle!!!
Ciao… ci si vede in Italia!!!!!
Rita (Spilamberto)
Complimenti per i
nostri del TDP che sono riusciti a concludere anche questa
struggente gara,bravi a tutti e ci vediamo al ritorno , ciao El
milanes.
GRANDISSIMO
TIZI......... GIORNO DOPO GIORNO ABBIAMO LETTO LE VOSTRE IMPRESE E
VISTO I RISULTATI, SAPPIAMO CHE LA FATICA è STATA TANTA PER TUTTI
E SIAMO CONTENTI CHE TU ,CON OGGI, L'ABBIA PORTATA A TERMINE!!!!
ALE LORE E LUCIANO
Emanule
non mollare ................................
Sei fortissimo e noi siamo tutti con te.
Complimenti di cuore ai primi arrivati, alle ragazze, a Maurizio e
a tutti i
partecipanti siete veramente persone speciali.
Dai Massimo .....
Mum
16 Ottobre
2008 ore 20.26
GLI SVIZZERI RETO KOLLER E SAMI BURKART SONO I VINCITORI DEL
5 NATURAID.
SONO ARRIVATI ALLE 17.50 . IL LORO TEMPO E DI 61 ORE E 45 MINUTI.
LA LORO MEDIA DI CIRCA 10KM/H
A LORO I COMPLIMENTI DELLO STAFF NATURAID E DI CHI CON IMMENSO
ENTUSIASMO STA SEGUENDO QUESTO EVENTO
Arrivano i primi complimenti:
Per Marco Costa:
su Marco stai brillando più di un purissimo diamante, che la
limpida luna di questi giorni ti accompagni segnando la tua ombra
e il vento del deserto ti porti il mio sorriso.
Un dolce pensiero alle due mitiche donne!
Grande Illy! su Ausi
Lorenza Menapace
Per reto und Sami
gratulieren von herzen fuer die super leistung.wir sind alle stolz
auf euch. bravissimi,bravi siamo tutti ma veramente tutti molto
fieri di vuoi due siete unici e matti non vediamo l’ora di avervi
a casa.
un forte
abbraccio e finalmente buona notte.
gabi und famiglia
Per reto und
sami.bin froh wenn dieses wahnrennen entlich vorbei ist,was ich
lese muss das ja nicht mehr so lustig sein,aber eben hauptsache
euch geht es gut.hoffe bald ein sms von euch zu
bekommen.bravissimi wir sind alle stolz auf euch. kiss baci. gabi
Gli svizzeri
Reti Koller e Sami Burkart passano per primi al cp9 con
grandi distacchi sugli inseguitori.
Mancano solamente 42 km ma 25km sono veramente particolari, sono
la
ciliegina: durissimi con pista poco visibile in una vallata
fatte di
gole strapiombanti. Il posto più bello del Naturaid.
La
notte è passata
finalmente, il passo è stato con grande fatica superato da tutti
i piccoli gruppi di ateti che hanno dovuto prestare anche molta
attenzione.
Massimo Loda e Tiziano Valduga che viaggiano in coppia soffrono
maggiormente la fatica e quest’ultimo ha avuto anche dei crampi
per cui crampi si sono fermati a pernottare proprio sul colle a
2300 m ,dove un rifugio berbero ha dato
loro ricovero. Hanno dovuto assaporato e conosciuto il dover
convivere con la bassa temperatura di
questo antico massiccio vulcanico, il Saharo luogo abitato dai
pastori berberi che hanno dato origine alla famosa stirpe di
guerrieri.
Gli altri e le due ragazze hanno preferito scendere
direttamente al cp4 di Bab N’Ali a 1300 m di quota e dormire al
caldo dopo una lunghissima discesa tra i sassi e i detriti delle
frane. Bravissime Ausilia e Ilaria che hanno raggiunto il cp 4
alle 2 di mattina e si sono fermate solamente 3 ore per mangiare
un gran piatto di riso e recuperare le forze.
Questa mattina alle ore 05:34 i 2 svizzeri hanno superato
Daniele Modolo e Sebastiano Favaro che ha avuto problemi
meccanici, ed hanno raggiunto velocemente il CP7. Hanno sul
volto la stanchezza della notte ma sembrano in gran forma.
Anche il gruppo del Tour de Pance e i 2 belgi seguono, ma hanno
perso molto tempo nella discesa in una piccola gola semi franata
che portava in un fiume in secca fatto di grossi sassi e ghiaia
perdendo le tracce della pista appena visibile.
La giornata è splendida e calda, il sole brucia sulla pelle,
giornata ideale per pedalare velocemente, ma la pista belle e
veloce di un tempo, che risale la Draa Valley ora è veramente
rovinata e la progressione in bici è a zig zag cercando di
schivare i grossi sassi che l’acqua ha fatto affiorare
estraendoli dalla terra che li circondava.
Probabilmente questa sera e nella notte qualcuno arriverà al
traguardo, mentre gli altri arriveranno al cp 8.
Ancora 85 km al traguardo
La sfida per ognuno è ancora viva.
Maurizio Doro
Cavalieri del coraggio
Leggo con animo intriso di ansia ed emozione i diari di Maurizio
che
dipinge perfettamente uno scenario fantastico
che si modella giorno dopo giorno nell'imprevedibilità di
madre Natura, che incide trasversalmente l'audacia ed il coraggio
di un manipolo di atleti in sella al loro velocipede.
Tutto ciò per quanto impressionante sia, ha un valore morale
profondo che ha origine nella natura stessa dell'uomo; come
sostiene giustamente Maurizio è la riscoperta e
l'esaltazione di istinti
assopiti che genera l'energia indispensabile per andare oltre
l'accettazione di Sè stessi per sperimentare una dimensione
inedita, forse sconosciuta ma potenzialmente reale come parte
delle risorse interiori pressochè illimitate. Questa società
moderna ha standardizzato il nostro "modus vivendi",
strumentalizzando ed indirizzando le nostre capacità verso
sistemi
"stereotipati".
Rischiamo in tal modo di perdere un'eredità importante che ha
origine dalla natura stessa quale
Archetipo generatore di vita.
Il Naturaid non è una gara per una vittoria, o una sconfitta.
Altro non è che la riscoperta di quell'archetipo insito in
ciascuno di Noi, che ci ha generato e che
ci fa vivere.
Il Naturaid altro non è che un atto di grande coraggio per questi
cavalieri in sella al loro velocipede.
Grazie Mauri.
Stefano il Patacca
Buongiorno!
I naturaider riescono a leggere nei CP i commenti che
vedo all'interno delle news??
Se è così...
Per Sebastiano
Favaro " Grande Kuggggino! che magnifico
cavaliere errante... siamo con te, buonissima avventura. Valentina"
Grazie grazie
Valentina
Poche parole….ragazzi
siete veramente dei grandi!! Grazie
per le emozioni che ci fatte vivere.
Giulia
Possibile che non
posso lasciarvi soli un'attimo e mi combinate il disastro......................,
comunque sono contento che state tutti bene e non fateci più
soffrire, ciao e ricordatevi Balaclava!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Andrea hainzl el
milanes
Mauro anche se non sei arrivato fino alla fine sei
sempre il MIGLIORE!!!!!! Seguiamo le vostre vicende affascinanti e
anche inverosimili su internet e oggi anche su "L'Adige" .Un
saluto particolare al collaboratore dello staff Claudio.
Ciao Veronica, Loretta e RenzoCiao
Mauri!
Anche
il papà vi saluta molto e vi incoraggia nella vostra impresa!
Forza ragazzi!!!!
Ciao a tutti!
Giuseppe e Giacomo
15 Ottobre ore 23.00
Il Naturaid è così, non ci sono mezze
misure, deve combattere con la natura se vuole vivere e chi vi
partecipa deve dimenticare giacca e cravatta. Il brutto tempo è
il suo avversario oramai da 3 anni.
Partita la prima edizione alla fine di Novembre del 2004 ha
continuato di anno in anno a spostarsi cercando come compagna
fedele la settimana di luna piena per sfuggire agli artigli
pungenti della pioggia e dei suoi smottamenti. Le condizioni lo
hanno sempre rincorso con tutte le sue furie scatenando i
finimondi, forse meritano lo scontro come 2 titani.
Ma il Naturaid ha grande rispetto per la natura e per tutte le
sue forme. E per questa 5° edizione il Naturaid ha abbandonato
un importante campo di battaglia, quello delle grandi montagne.
Nella speranza di trovare un alleato e
ricucire le ferite che hanno fatto conquistare al Naturaid fiducia
e rispetto. Chi si avvicina al Naturaid conosce le sue regole e
deve dimostrare di essere un samurai.
La parte a sud dell’Alto Atlante sembrava poter essere un bel
campo da gioco, non così estremo da poter far divertire tutti i
partecipanti. No, anche per questa volta sembra che l’edizione
debba
essere estrema…LA BATTAGLIA CONTINUA.
Settimana di luna piena, paesaggi vari e favolosi che fanno
abbandonare i nostri quotidiani pensieri e fanno vivere e
realizzare sogni primordiali, ma anche settimana eccezionale che
pochi ricordano
nel tempo. Precipitazioni violente anche qui al sud con
allagamenti, frane, e piste interrotte.
Tutti gli atleti dormono nei cameroni sotto le coperte di lana
grezza, chi ancora indossa lo zainetto e le scarpe infangate, chi
risistema la bici veramente provata sulla pista infangata, chi si
sposta nel buio più profondo con il faretto nell’attesa di
ritornare sulla pista.
Le partenze dal CP2 avvengono scaglionate
seguendo l’ordine e l’orario di arrivo, rispettando quindi
i vari distacchi. Sono sempre Daniele Modolo e Sabastiano
Favaro che escono per primi alle 3:00 seguiti dal gruppetto
compatto del Tour de Pance Silvio Duchi, Fabrizio Chiaranti, Marco
Costa e Mirko Marchi poi man mano tutti gli altri.
Con la luce del giorno una decina di atleti arriva al CP 3 e qui
tutti perdono un po’ di tempo per mangiare. Sanno che per arrivare
al CP 4, il tratto più impegnativo della gara, si deve affrontare
una
lunga salita tra le montagne ed avvallamenti su pista difficile
anche se ben visibile fino a 2300 m ed è possibile anche trovare
vento e temperature basse.
E qui un altro imprevisto.
“La giornata è magnifica, ma chiedo ugualmente della
situazione della pista che oramai conosco da anni. Rimango a bocca
aperta e il mio cervello sta lavorando su questa nuova situazione
estrema. La salita è difficile e fangosa per le forti piogge e
grandinate dei giorni precedenti e la discesa dopo il colle a 2300
m è impraticabile alle jeep per le frane e la vecchia pista è
tutta sassi, buche e canali
scavati dall’acqua. Una situazione di grande tensione.
Piccoli gruppi di lavoratori stanno cercando di mettere a
posto i punti più critici. Ma io non posso rischiare di aspettare
che la pista venga riaperta, i concorrenti stanno partendo e
decido di fare
un lungo giro ad anello per arrivare ad Nkob al CP5.
La situazione è veramente difficile. Sono preoccupato per i gli
ultimi gruppi che arriveranno nella zona delle frane di notte.
Ma ho predisposto altre 2 jeep al seguito dei ritardatari.
Percorriamo 270 km in velocità e nel finale finalmente i 40 km di
vecchia pista per controllare i 2 grossi guadi che ho attraversato
la scorsa settimana durante la tracciatura della pista. Rimango
esterrefatto, non c’è traccia di acqua e questo mi conforta
enormemente.
Pista veloce e ben segnata ok. Sulle montagne però vedo grossi
nuvoloni neri.
Altra sorpresa dopo un colle che porta in una splendida valle
selvaggia e pura la pista è quasi impraticabile alla nostra jeep
ma il fondo è ben solido e sicuro.
Vado al CP5 e dò uno stop obbligatorio ai primi atleti con il
solito sistema poi di partenza controllata. I primi si avviano
alle 21:30
Lungo la pista gli altri sgranati seguono lenti.
Direttore di gara
Maurizio Doro
Direttore di gara Maurizio Doro
15 Ottobre 2008
Saluti ed incoraggiamenti
Dai Silvio.. sei tutti noi.. Non demorlizzarci.
Saluti da Claudia e Bici Grill
per ciaram da nac
: vai che sei un grande , tutti fanno il tifo x te . dai che ce la
fai . un bacio Martina, Antonella, Miki e Maura
Per
Silvio Duchi : dai papi forza sei 2
i primi due sono reto koller insieme al samuel (sami burkart) ciao
ha presto recupali inbocca il lupo pedala pedala pedala che la
vinci pedala ciao nicola duchi
ciao papi sono
stato promosso al esaME DEL CONSERVATORIO PER 3 E NE PASSANO
QUATTRO LEGGILO SOLO QUANDO ai finito la gara o se no ti
sconcentri ciao sei 2 ciao. nicola duchi
Ciao
Mauri, ho letto ora il tuo racconto sulla situazione che si è
venuta a creare causa le pioggie, sono contento per te ed per i
ragazzi che partecipano a questa stupenda sfida fisica ed
sopratutto umana che stia procedendo dopo quello che è successo
nei migliori dei modi, io auguro a tutti di arrivare alla meta con
le migliori sensazioni possibili.
un saluto particolare a te,mirko,silvio,marco,bicio,tiziano del
mitico tdp.
mi dispiace per quello che è accaduto a mauro, salutamelo tanto.
ciao sergio
Dai papà
che sei forte , voglio la coppa e ricordati un pensierino per me .
A scuola sono brava. un bacione Martina
ciao Silvio dai devi farcela fai vedere
chi sei...........salutami il Mirco Bicio...........ciao saluti e
in bocca al lupo
SANTY OSVI JENNI SEBA
Mauri ciao!
Sto seguendo appassionatamente lo svolgersi degli eventi
imprevedibili
di questa gara
affascinante, ma tosta e mi dispiace tantissimo per Mauro
Miorelli
fermato dall'imprevedibile
rottura del deragliatore.Grande Tirannomauro non ti scoraggiare;
ho già
pronta la targa per il
Naturaid 2009 col numero 617!
Un saluto a tutti i super atleti dal Patacca
Per Silvio Duchi
;ciao papà davvero ai solo un cambio? ciao anche con il gps ti
perdi sei un pollo chiama ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11
Ema e Massi ma
dove siete finiti?
Non abbiamo piu' notizie.
Siamo li' con voi anche se solo con il pensiero.
Continuate a pedalare mi raccomando ......
Emanuele, il nonno ti saluta tanto e vorrebbe essere li' con te
visto che
prima di partire gli hai aggiustato la bici ....
Un caro saluto a Maurizio e a tutti i pazzi
che sono con lui.
Un bacio dai cuginetti Camilla ed Alberto da Chicca, mum e tutta
la famiglia
Ciao
Maurizio!!!
Anche quest'anno inizia una nuova avventura! Complimenti per
l'organizzazione e in bocca al lupo a tutti quanti!
Vi seguo dal sito.
Bacioni
sara
Un in bocca al
lupo e ricordatevi che , anche se solo col pansiro purtroppo, vi
sarò vicino se vi fa piacere, dai fataci sognare voi che potete,
vai tiziano un incoraggiamento speciale perchè sei il novellino
del gruppu, ciao el milanes Andrea.
Per silvio
DuchiVai papi...sei il più forte di tutti...tanto ormai è quasi
fatta.....ciao un abbraccio
Andrea,Nicola,Sandra
NOOOOO il tirannomauro obbligato al ritiro...quanto
mi dispiace...!!! Certo che Doro sembra mettersi sempre
d'accordo con il tempo e le condizioni meteo per far si che il
naturaid sia sempre particolarmente insidioso!!! Forza
ragazzi e ragazze...la vita è veramente un'avventura!!
Franca
Grandissimi!
Vi seguo sempre e devo dire che site grandiosi! state facendo
sognare chi è
a casa!... Bravissimi!
Mauro!!!... Solo la rottura della bici poteva fermarti! ci vediamo
al
rientro per I tuoi racconti!
Un abbraccio a tutti voi e grazie!
Giacomo
15 ottobre ore 12.53
Piogge notevoli nella notte .
Ora la giornata è bella e splende il sole
ultime notizie :la pista sulla montagna
del Saharo è disastrata e
la discesa oltre
questo vulcano antico è franata in vari punti
.l'acqua ha spazzato via
parte
di pista che la resa impraticabile
alle jeep; Danielie
Modolo e
Sebastiano Favaro sono già sulla montagna probabilmente
supereranno
le frane a loro insaputa. Ma sono 2 super atleti ben preparati e
molto determinati.
Tutti gli altri verranno informati della situazione. Potrann
superare questa frane conla
bici in spalla mentre le jeep faranno
un
giro largo per raggiungere il 5cp e fare un altro stop per
verificare
la situazione sulle piste
Tutti stanno bene
Il direttore di gara
5°Naturaid Marocco 2008
Ecco ancora un nuovo Naturaid all’insegna dell’imprevisto
e dell’estermo. Naturaid probabilmente vuol dire vivere un
momento della propria vita nell’incertezza dove nulla è sicuro e
nulla è certo, in un lemma che racchiude una grande essenza: LA
VITA E’ UN’AVVENTURA.
La gara è partita molto bene e a grande ritmo, il primo
gruppo dei forti che aspirano alla vittoria con in testa lo
svizzero Reto Koller già vincitore delle ultime 2 edizioni
seguiva le piste nella notte
pedalando nel falsopiano a velocità che a volte
superavano i 30 km orari.
La jeep di testa con il direttore di gara Maurizio Doro, che
ripercorreva il tracciato già in parte segnato nei punti più
difficili faceva fatica a seminarli specialmente nei tratti più
dissestati e in discesa.
L’alba depositava i concorrenti in una piana desertica
dove l’occhio si perdeva e non raggiungeva l’orizzonte. Una
scena che solamente al mare la si può trovare.
Al Cp1 dopo 73 km, i primi arrivati sono lo svizzero Reto
Koller e il forte triatleta trentino Mauro Miorelli che ha
partecipato a tutte le 5 edizioni del Naturaid Marocco e tra i
candidati alla vittoria. La loro media è oltre i 20 km/h.I loro
visi sono rilassati e la stanchezza sembra ancora non esistere.
Ad una manciata di minuti cominciano ad arrivare anche gli altri
a piccoli gruppi che non riescono a mantenere il loro sostenuto
ritmo.
Ma la gara è ancora lunga e tutto può accadere.
Al primo CP arrivano anche le due ragazze Ausilia Vistarini e
Ilaria Balzarotti, tra le più forti biker solitarie delle 24 ore
italiane.
Sono le ultime distanziate di qualche ora, ma viaggiano sole e
scattano anche delle foto.
La situazione sembra essere sotto controllo e prime Jeep si
muovono velocemente verso il Cp2 che dista 110 km. Il percorso è
impegnativo ma la pista tracciata la settimana precedente era
chiara e scorrevole e solamente l’attraversamento di un letto di
un fiume al 130 km poteva creare qualche disagio per il fondo
ghiaioso e la necessità di spingere la bici per qualche tratto.
Con questa idea il direttore di gara segue alcune varianti più
corte per predisporre al meglio il CP2 dove sono attesi i primi
per le ore 14:00-15:00 circa.
La giornata è splendida e l’attesa è serena fino alle
13:15 quando Mauro Miorelli telefona al Direttore di Gara
Maurizio Doro per informarlo del suo abbandono per rottura
irreparabile del cambio dovuta al grande fango e sassi in una
zona fra le decine di colline.
Sembra una situazione irreale e di un altro ambiente, ma la
lunga telefonata fa capire che i concorrenti si trovano in
grande difficoltà, il road book non corrisponde alla realtà
attuale.
Tutti parlano di pista inesistente, fango, acqua, sassi,
canaloni, riferimenti che non esistono. Ognuno prende una
direzione diversa tra le varie valli che sembrano tutte uguali.
Il momento è drammatico, si predispongono i vari interventi. Una
jeep recupera il Miorelli e il Direttore dal Cp2 che dista circa
50 km si reca direttamente sul posto.
“La situazione che si presenta ai miei occhi ha
dell’inverosimile,scendendo dall’altipiano entro in una
gigantesca colata di ghiaia e giganteschi sassi. Tutto compresa
la facile pista, è stato spazzato
via da una eccezionale piena dovuta alle forti
precipitazioni dei 2 giorni precedenti. Io e il mio autista ci
guadiamo negli occhi sbalorditi. Quasi non lo vedo perché
immediatamente la mia mente è la con loro, i Naturaider che
stanno facendo ……… la loro avventura. Devo controllare le mie
emozioni e pianificare assieme al mio Staff Fabrizio e Claudio
tramite collegamenti telefonici un piano per tenere la gara
sotto controllo e ricercare tutti i concorrenti fuori pista.
Mi addentro sul ghiaione principale seguendo una ipotetica pista
creata da canali d’acqua e dopo aver parlato con alcuni berberi
abitanti nelle grotte scavate nell’argilla, vengo a conoscenza
che
tutti sono in balia di queste nuove false piste.
Fortunatamente localizzo immediatamente 3 concorrenti,
sono in questo momento i primi, hanno interpretato bene i gesti
delle popolazioni locali che li hanno indirizzati direttamente
sull’altipiano.
Poi dopo 30 minuti raggiungo un gruppetto di 6 atleti,
fortunatamente sono assieme e si sostengono. Con loro anche le
due ragazze. Giriamo sulla gigantesca colata e tra le colline
per un’ora, io non
riconosco assolutamente il mio precedente passaggio e
pure altre jeep di francesi sono persi in questo luogo lunare.
Do loro le indicazioni necessarie per tornare indietro e con
l’aiuto del mio GPS ritrovo il difficile e piccolo passaggio che
ci porterà sull’altipiano. Sono le 18: 30 comincia a scendere il
buio….. ma loro almeno sono salvi.
Continua la ricerca. Vari contatti telefonici chiariscono
altre situazione, lo svizzero Sami e Reto e i 2 Belgi sono sulla
pista principale a circa 25 km dal CP2, mentre Daniele Modolo
grande esperto in gare estreme assieme all’amico Sebastiano
Favaro sono arrivati al CP2. Mancano in 4, il gruppo del Tour De
Pance. Spero siano rimasti assieme.
Sono le 21:00 ma la luna rende affascinante un paesaggio
a dir poco da fantascienza.
Un’altra conferma dalla Jeep di Claudio che setacciava la
parte finale dell’altipiano: sono sulla pista tutti e 4. Bravi e
tenaci, hanno continuato sulla lunga colata per svariati km
spingendo la
bici, aiutandosi nei passaggi più difficili e poi hanno
raggiunto la pista alta salendo direttamente sulla ripida
collina di argilla.
Solidarietà fra di loro e grande voglia di arrivare. Tutti sono
presenti all’appello, tutti hanno trovato la pista principale.
Un plauso a Daniele Modolo e Sebastiano Favaro che hanno
scavalcato per ore diverse colline con la bici in spalla ed
hanno raggiunto il CP per primi con 30 min di vantaggio.
Il tempo sembra brutto in alcune pari del Medio Atlante e ho
dato uno stop obbligatorio a tutti i concorrenti al CP2. I primi
partiranno alle 03:00 di mattina del 15 con i rispettivi
distacchi.
Guadagneremo tempo nella speranza che l’acqua di ulteriori guadi
futuri sia più bassa e sicura.
Direttore di gara
Maurizio Doro
14 Ottobre 2008
Per Fabrizio
Chiarani
Continua così
Ciaran! In bocca al lupo! I tuoi colleghi Daniela e Renato
Ciao ragazzi,
in bocca al lupo!! Un saluto particolare alle coraggiose Ausilia e
Ilaria!
franca
ps...pare che il nostro torresan abbia iniziato a fare
apprezzamenti sulle infermiere...sta meglio...sta
decisamente meglio!!
Vai papi...sei il
più forte di tutti...tanto ormai è quasi fatta.....ciao un
abbraccio
Andrea,Nicola,Sandra
Ciao Ily sono
titta e ti volevo augurare buona fortuna x tutto noi stiamo tutti
bene e spero anke tu non vedo l'ora di vederti ancora buona
fortuna baci e abbracci
Titta
Per reto und sami super wie das ganze rennen
angefangen hat.ich denke fest an euch kann mir das fast nicht
vorstellen das ihr nie oder fast nie schlaft.vedo che avete fatto
un buon inizio di gara spero che continuate cosi,io vado a dormire
e vedo domani mattina come state. occhio alla luna. baci kiss beso
Gabi
Livio!
Liviooooooo!!!!!! Livio? LIIIIIVIIIIIIO!
Dov'è
finito Livio Torresan, il
Solitario
più elegante e SIGNORE che io conosca nel mondo delle 24h e del
ciclismo in generale. Mah, pare che sia sceso momentaneamente
dalla sua
Mtb
a causa di
"qualche linea di febbre". Io, con tantissimi altri che lo
salutano col cuore, lo aspettiamo sui pedali, per sentirlo
arrivare da lontano mentre cantando pare non fare mai fatica.
Un'aria distinta, quasi da fighetto, per un'amico semplice e
pulito che - quando invece sale sulla sua bici - non conosce
barriere, ne di polvere, ne di fango o di sudore. Non sarà di
certo una febbre fuori programma a fermarti caro Livio; noi
tutti la prendiamo come una pausa dopo migliaia di chillometri
in sella, e siamo certi di ritrovarti al più presto con quella
passione e sorriso che da sempre accompagnano le tue bellissime
imprese. .......e magari dai, cambia occhiali..... :)))
Ciao bello.
Angelo
Limoncino.........più tantissimi altri che come me ti sono
vicino e ti mandano un caldissimo abbraccio.
Un ringraziamento a Luciana per il consenso alla pubblicazione
Saemi und Reto, wir druecken euch die Daumen für Marocco, gaend
Gas und ueberstoend die Strapaze vor allem gsund und trotzdem
mit viel Spass!
Gruesse Montagsbiker Fi-Goe :-)
QUANDO VI
ARRIVERA' QUESTO MESSAGGIO LA VOSTRA AVVENTURA SARA' COMINCIATA,
E QUASI NELLO STESSO MOMENTO ANCHE NOI AFFRONTEREMO LA SPLENDIDA
MONTAGNA DELL'ADAMELLO, AUGURI A TUTTI VOI PICCHIATELLI, CHE LA
LUNA VI GUIDI SULLO SPLENDIDO CAMMINO ! ONORATE QUESTO EVENTO
ANCHE PER CHI NON LO PUO' FARE, SALAM ALAEKUM TDP !
Enriquez e
Pawel Riva del Garda
un imbocca il
lupo al miopapi al mirkoal bicio e il diego il papà è gia
passato il 1 cekpointciao papi
Nicola Duchi
pedalategentepedalate...
e divertitevi
ciao paolo
Un
caloroso incitamento a tutti i partecipanti al Naturaid 2008.
Augurando buon clima per una così straordinaria avventura.
Un grosso "in bocca al lupo" a tutti e che vi possiate divertire.
Un caloroso saluto a Mauri; sei sempre un mito.
Il mio amico Livio mi incarica di inviarvi i suoi
incoraggiamenti e incitamenti.
Si stà lentamente riprendendo ed è dispiaciuto per la sua
assenza a questo Naturaid.
Un virtuale abbraccio a tutti.
Rino Bortoluzzi
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